Fase 2 emergenza Coronavirus: i possibili scenari

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Il DPCM 10 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. (20A02179) (GU Serie Generale n. 97 del 11-04-2020)”.

Il nuovo decreto del 10 aprile non prevede grossi cambiamenti per quanto riguarda le restrizioni, tuttavia allenta le maglie del lockdown consentendo la riapertura, a partire dal 14 aprile, di alcune attività non considerabili di prima necessità: cartolerie, librerie e negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l’industria del legno. 

Le proroghe di tutte le restanti limitazioni ad attività commerciali, imprese e popolazione saranno attive dal 14 aprile fino a domenica 3 maggio 2020. Resta confermato l’obbligo di mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e l’utilizzo dell’autocertificazione per tutti gli spostamenti urgenti o lavorativi. 

A partire dal 14 aprile, data di efficacia del Dpcm 10 aprile 2020, cessano di produrre effetti i dpcm dell’8, 9, 11 e 22 marzo e del  1° aprile 2020 .

Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalla Regione Emilia Romagna, Atto del Presidente DECRETO Num. 61 del 11/04/2020 ed in particolare le disposizioni contenute nell’articolo 1 lettere: 

a) l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari);

b) nel caso in cui lo spostamento a piedi sia dovuto a ragioni di salute o per esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia, è obbligatorio restare in prossimità della propria abitazione;

f) sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza; l’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza;

L’elenco completo delle riaperture si coglie negli allegati 1, 2 e 3 del Dpcm, in allegato.

Tra le misure restrittive del decreto:

articolo 1, lettera:

a) sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e, in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza;

c) è fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d)  è vietata ogni forma di assembramento (3 o più persone) di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

e) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;

f) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

g)  sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo;

i) sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività; l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo;

i) sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

u) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Misure sicurezza:

Gli accessi agli esercizi commerciali dovranno essere scaglionati attraverso un ampliamento delle fasce orarie, e consentendo l’entrata di una sola persona alla volta e massimo due operatori nei locali fino a 40 metri quadri;

Chi fa la spesa dovrà utilizzare guanti monouso e i negozi /supermercati dovranno fornire gel per disinfettare le mani disponibili accanto alle casse, anche vicino ai sistemi di pagamento. Ancora, i supermercati dovranno fornire mascherine per i lavoratori e dovranno evitare code e il rischio di assembramenti. 

Tutti i negozi dovranno fare le pulizie almeno due volte al giorno e i piccoli negozi dovranno prevedere due percorsi diversi per entrate e uscite.

Fase 2 emergenza Coronavirus: i possibili scenari

La cosiddetta “fase 2” dell’emergenza Coronavirus, che potrebbe iniziare il 4 maggio quindi dopo la fine di ponti e festività, sarà caratterizzata da una cambiamento delle abitudini e potrebbe essere gestita in modo differente nelle varie regioni, anche se le decisioni finali spettano al Governo.

Il timore è che una riapertura non graduale, come sottolineano gli esperti, possa vanificare gli sforzi compiuti fino ad ora.

La linea che prevale quindi è quella della prudenza, anche se le opposizioni insistono sulla ripartenza.

Fase 2 emergenza Coronavirus: Smart working, negozi e attività commerciali

Lo smart working sarà comunque privilegiato, mentre per chi si reca in ufficio potrebbero essere previsti dei turni per fasce orarie o giornaliere.

Si continuerà a fare la fila per entrare nei negozi, mentre nei luoghi in cui è più difficile mantenere la distanza di sicurezza – come parrucchieri e centri estetici- sarà prevista la presenza di sole due persone per volta. 

Le attività commerciali saranno riaperte gradualmente, a seconda che il loro rischio sia considerato “basso” oppure “alto”.

Ad esempio, le attività a basso rischio sono le costruzioni, le consulenze aziendali, la riparazione di materiale elettrico; a medio alto e ad alto rischio sono i lavori con prossimità fisica: addetti alle mense, parrucchieri, dentisti.

La distanza di sicurezza dovrà sempre essere rispettata, mentre chi è a contatto con il pubblico dovrà continuare a indossare guanti e mascherina.

Anche i cittadini dovranno averli sempre con sé, per poter entrare nei negozi o quando si trovano con altre persone.

A breve dovrebbe arrivare anche la decisione definitiva sull’app di tracciamento, su cui sta lavorando il Ministro per l’Innovazione Paola Pisano.

Come Riferisce il Corriere, Conte ha chiesto di elaborare un programma per la “fase 2” in collaborazione con psicologi, sociologi, statistici ed esperti di modelli organizzativi del lavoro, in modo da ottenere modelli di convivenza con il virus.

Fase 2 emergenza Coronavirus: le scuole riapriranno?

La scuola potrebbe non riaprire: troppo rischioso far muovere milioni di persone tra studenti, insegnanti, personale e genitori.

L’ipotesi è di ricominciare direttamente a settembre: il Decreto Scuola ha già previsto soluzioni per la valutazione degli studenti e gli esami nel caso in cui non sia possibile tornare in aula entro il 18 maggio.

Fase 2: ammortizzatori sociali e reddito di emergenza

Gli ammortizzatori sociali potrebbero essere prolungati fino a maggio, mentre il bonus per gli autonomi passare da 600 a 800 euro.

Con il decreto di aprile Dovrebbe arrivare anche il reddito di emergenza, previsto per tutte quelle categorie- lavoratori in nero, colf e badanti- che non sono incluse in nessuna forma particolare di protezione.

Fase 2 emergenza Coronavirus: cosa accadrà dopo il 18 maggio?

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, dopo le prime graduali riaperture, verso la fine di maggio potrebbe essere la volta di bar e ristoranti, che comunque dovranno rispettare la distanza di almeno 2 metri tra i tavoli e prevedere protezioni per i dipendenti.

A seconda delle regioni, potrebbero arrivare dal governo delle concessioni sulle passeggiate, oppure delle deroghe sull’obbligo di non lasciare il proprio comune di residenza.

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