Un uomo che ha concretamente realizzato la storia della città

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Il cordoglio per la scomparsa del rag. Giuliano Gamberini

Ravenna perde un cittadino di primo piano, un uomo che con le proprie azioni ha concretamente realizzato la storia della città contribuendo in maniera rilevante a costruirne il successo e il benessere.

Un uomo d’altri tempi “il ragioniere”, un incrocio fra un gentleman inglese e un dirigente automobilistico piemontese, dotato di lungimiranza tipica di un vero imprenditore, molto attivo, preciso, diretto, empatico, aperto e garbato.

Bolognese di origine entrò da primo attore nel mondo dell’auto occupandosi della concessionaria auto di famiglia a seguito della scomparsa dell’avvocato Manlio Travaglini Diotallevi.

In mezzo secolo di mercati economici fortemente altalenanti – che nel nostro paese hanno estinto generazioni di concessionari – ha governato con successo crescente il business automobilistico del gruppo SVA, attraverso molteplici concessionarie, concessioni, collaborazioni fra cui: Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Autobianchi, Land Rover, Volkswagen, Jaguar, Ferrari, ecc. “Il Ragioniere” ebbe l’intuito di comprendere anzi tempo due snodi importantissimi del mercato dell’auto: l’usato creando, decenni or sono, uno dei primi mercati di auto usate d’Italia e il modello di business di concessionaria multimarca creando una piattaforma commerciale di oltre 3 ettari ancora tutt’oggi attiva. Nella sua lunga carriera fu uomo di fiducia di tutte le figure apicali del sistema automobilistico italiano e internazionale. “Il Ragioniere” resterà per sempre legato alla storia dell’automobile in Italia.

Giuliano Gamberini fu molto attivo anche nel settore immobiliare ove aveva dato corso allo sviluppo di importantissimi parchi, piattaforme commerciali, lottizzazioni e comparti immobiliari con varie destinazioni.

Il suo impegno nel sociale e nella cultura, fu di rilevo, oltre che essere uno storico Rotariano ravennate, già Consigliere e Presidente del prestigioso Circolo Ravennate e dei Forestieri, ha sempre sostenuto senza risparmiarsi iniziative culturali, ha finanziato e promosso in via ricorrente e continua attività e iniziative benefiche nel territorio ravennate.

Grande appassionato di auto sportive e d’epoca coltivò attivamente questo interesse attraverso la partecipazione a eventi locali e internazionali, detenendo nella propria collezione auto da sogno; nessun ravennate si dimenticherà mai le favolose auto che di tanto in tanto, nell’ultimo mezzo secolo, sfrecciavano con rombi incredibili sulle strade ciottolose della Ravenna bizantina.

Ravenna perde una tessera straordinaria del proprio mosaico.

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