Il macabro rinvenimento nel marzo del 2019

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Veterinario di Forlì condannato a 26,334 euro d’ammenda

Si è conclusa nei giorni scorsi in Tribunale a Ravenna, davanti al Gip Dr Janos Barlotti, la vicenda di un veterinario forlivese: un uomo del 1970 dalla cui clinica era risultato provenire un utero di un cane di grossa taglia con all’interno feti di cuccioli già in avanzato stato di sviluppo rinvenuto abbandonati nel faentino.

Il macabro rinvenimento era stato effettuato da una squadra di Hera nel marzo del 2019, in via Corleto a Faenza, proprio davanti ad una scuola d’infanzia.

Gli operai di Hera avevano allertato immediatamente la polizia locale faentina appena scoperto la cosa.

Gli agenti manfredi intervenuti avevano immediatamente messo sotto sequestro l’utero ed i feti, ed avviato un articolata indagine investigativa che è terminata con un’informativa ricca di elementi oggettivi e soggettivi a carico della clinica diretta dal veterinario forlivese.

La vicenda si è ora conclusa, davanti al GIP di Ravenna, con una sentenza ormai divenuta irrevocabile, che ha riconosciuto, grazie alle prove raccolte dai vigili faentini, il veterinario di Forlì colpevole del reato previsto e punito dall’art 256 comma 1 e 2 del D.Lgs  3 aprile 2006 numero 152.

L’uomo è stato così condannato ad una pena finale di 3 mesi e 10 giorni di arresto, pena convertita poi in 26334 euro come da sua richiesta.

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