5.476 morti sul territorio nazionale, oltre 14mila il totale mondiale

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Mentre nel bollettino di oggi, domenica 22 marzo, l’Emilia-Romagna fa registrare il massimo aumento di contagiati (+850), ma fa ben sperare il dato sulle persone ricoverate in terapia intensiva (4 in più di ieri, solo 2 in più di due giorni fa), in Italia il dato dei contagiati è leggermente migliore rispetto ai giorni scorsi, con 5.560 nuovi casi di positività (ieri erano stati oltre 6mila). Sale purtroppo a 5.476 il numero delle vittime, mentre il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia è di 59.138. Supera invece quota 7mila (7.024) il dato relativo ai guariti.

Il resto del mondo

La situazione non è però molto migliore nel resto del mondo, a parte in Cina dove l’impegno maggiore è al momento quello di evitare i cosiddetti “casi di ritorno”. In Spagna il sistema sanitario nazionale è al limite come, se non peggio, di quello italiano, mentre i nuovi casi sono oltre 3mila e il totale dei contagiati è salito a 28.603. I morti iberici sono 1.756, 375 in più di ieri.

Negli Stati Uniti l’epidemia è ormai esplosa e, alle ore 18.30 italiane (quindi a metà giornata negli USA), i nuovi contagi sono addirittura 7.830, dato sicuramente anche influenzato dal fatto che la popolazione americana è all’incirca 7 volte quella italiana. I morti sono 392 (90 in più), ma i casi totali di positività sono saliti a 32.037 (gli USA sono ora il terzo paese più colpito) e la curva di aumento è la più rapida tra tutti i paesi del mondo occidentale.

Non va molto meglio neanche in Germania, dove i casi (sempre alle 18.30 di domenica 22 marzo) totali sono 24.714, 2.350 in più rispetto a ieri, e la curva di incremento è esattamente la stessa dell’Italia 7 giorni fa. La mortalità è molto inferiore (92 dall’inizio dell’epidemia, 8 in più di ieri), ma in molti credono che la differente percentuale sia da ricercarsi nel metodo di archiviazione, che considera solo i deceduti “per” Coronavirus, e non quelli “con”.

Non è ancora disponibile l’aggiornamento odierno in Francia, che conta però già 14.459 contagi a ieri, 21 marzo, con 562 morti. Nel Regno Unito i contagiati sono 5.683, ma è peggiore la situazione della Svizzera (7.230), che ha il secondo peggior dato di contagi dopo l’Italia rapportato alla popolazione (835 casi su 1 milione di abitanti, l’Italia è a 978, la Spagna, terza, a 612).

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